Non ha evaso l’Iva volontariamente ma perché costretto dalla situazione di crisi: con questa motivazione il Tribunale di Brindisi ha assolto per la seconda volta in pochi mesi un imprenditore metalmeccanico di Brindisi che, a fronte di commesse e lavori già eseguiti, in assenza di liquidità, non aveva pagato l’Iva per alcune centinaia di migliaia.
L’imposta evasa non può rappresentare il profitto del reato di corruzione in atti giudiziari.
Le ultime disposizioni dettate in materia di corruzione e illegalità nella pubblica amministrazione hanno interessato anche il vasto panorama della “responsabilità amministrativa da reato” delle persone giuridiche. Il Legislatore, con la L. 190/2012, ha introdotto numerosi strumenti diretti alla prevenzione e alla repressione del fenomeno corruttivo. Di assoluto rilievo è la previsione dei nuovi reati.
Dall’uguaglianza alle pari opportunità: un principio in evoluzione
Ogni ragionamento in materia di uguaglianza deve necessariamente prendere le mosse dalla nostra Carta costituzionale, nella quale il concetto di parità espresso nell’art. 3 ( “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge senza distinzione di sesso») viene confermato dall’art. 29 (« Il matrimonio è fondato sull’uguaglianza morale e giuridica.
L’applicazione del principio di parità nello Statuto e nella legge elettorale della Regione Puglia
Di fronte al quadro normativo attuale si può realisticamente sostenere che, ormai, le norme ci sono: a partire dalla Carla dei diritti dell’Unione Europea e dalla Costituzione italiana in giù viene sancito un principio coerente, vale a dire che esiste un sesso sottorappresentato e che quindi occorre procedere per ridurre tale divario. Risulta altrettanto evidente,.
