lug 14

Quale coniuge paga l’IMU in caso di separazione?

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Quale coniuge  paga l’IMU in caso di separazione?

In caso di separazione il provvedimento del giudice di solito assegna la casa familiare al coniuge che resta a vivere con i figli.

In tal caso la legge stabilisce che il genitore assegnatario che resta in casa diventi il soggetto passivo IMU mentre il coniuge proprietario che ha “lasciato” la casa, viene liberato dall’obbligo di pagare l’imposta ai sensi della Legge 160/2019

Il problema sull’esenzione può sorgere quando i figli diventano maggiorenni: in questo caso i giudici tributari affermano che l’assegnazione della casa non scade in automatico con il raggiungimento del diciottesimo anno di età specialmente se il figlio maggiorenne è sempre convivente ed è non autosufficiente dal punto di vista economico.

Quindi, la tutela della casa familiare prosegue insieme al regime fiscale che sposta il pagamento dell’IMU sull’assegnatario.

Finché non esiste un nuovo provvedimento del giudice che revoca l’assegnazione della casa o modifica le condizioni di separazione, il provvedimento originale resta valido.

Ne consegue che i Comuni non possano fare autonomamente delle valutazioni discrezionali e decidere che l’assegnazione sia finita quando il figlio è diventato maggiorenne: non basta la maggiore età, serve l’indipendenza economica.

E anche in questo caso, è necessario un passaggio in tribunale per ufficializzare la revoca dell’assegnazione in quanto solo un giudice può stabilire se siano venute meno le condizioni per l’uso della casa familiare.

Pertanto, l’atto amministrativo del Comune che pretende l’IMU dal proprietario estromesso dal godimento della casa viene spesso considerato illegittimo.

In conclusione, dunque, se un provvedimento giudiziario impedisce di usare la casa che viene assegnata all’ex coniuge, a pagare l’IMU su quell’immobile deve essere il coniuge assegnatario.

In tal senso la Corte Costituzionale ha di recente ribadito questo principio affermando che è illegittimo tassare un bene di cui il proprietario ha perso la disponibilità per cause di forza maggiore o provvedimenti di legge.