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Il Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali disciplina i limiti di età per potersi iscrivere ai social network. Occorre il consenso dei genitori per la privacy dei figli

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Il Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali disciplina i limiti di età per potersi iscrivere ai social network. Occorre il consenso dei genitori per la privacy dei figli

La diffusione, ormai planetaria, prima di Facebook e poi di Instagram, comporta non solo un mondo di messaggi ed immagini che raccontano le nostre vite e le nostre idee ma anche rischi.

Dietro un utilizzo disinvolto di questi strumenti si possono celare molte insidie come i tanti casi di cyber bullismo oppure di stalking: sono specialmente i minori che possono rimanere vittime di un impiego improprio di questi mezzi.

Un quesito di non poco conto è se per usare Instagram occorra l’autorizzazione dei genitori in quanto l’impiego di Instagram e degli altri social network comporta un’iscrizione iniziale ove viene chiesto di indicare la propria età e, inoltre, di prestare il consenso al trattamento dei dati personali.

Infatti il Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali , in sigla Gdpr, entrato ufficialmente in vigore nel maggio del 2018 ha imposto un limite di età ben preciso al di sotto del quale non è possibile esprimere validamente il proprio consenso all’utilizzo dei dati personali. In sostanza per la normativa della privacy occorre che l’iscritto al social network abbia una determinata età.

 

In sostanza la situazione di Instagram in Italia prevede che tutti i social (compresi Facebook e WhatsApp; per quest’ultimo è fissata addirittura la soglia minima di sedici anni) sono inibiti ai minori di tredici anni.

Colui che ha tredici anni, ma non ancora quattordici, deve chiedere l’autorizzazione dei genitori o del tutore legale affinché vi sia il consenso al trattamento dei dati personali, invece chi ha compiuto i quattordici anni può tranquillamente iscriversi a Instagram o a Facebook (per WhatsApp resta, in teoria, il limite dei sedici anni).

Purtroppo non ci vuole molto per mentire a Instagram: chi non ha compiuto i quattordici anni potrà dichiarare un’età diversa dalla propria, aggirando così l’ostacolo dell’autorizzazione dei genitori. Ed infatti, Instagram non potrebbe controllare i dati anagrafici reali di tutti i suoi iscritti, né gli si potrebbe addossare la responsabilità di aver consentito ad un ragazzino di essersi iscritto. Di conseguenza, la responsabilità di eventuali menzogne è solamente di chi le ha dichiarate.