feb 27

È lecita l’installazione di apparecchi per la videosorveglianza del proprio appartamento

Tags:
È lecita l’installazione di apparecchi per la videosorveglianza del proprio appartamento

L’installazione di telecamere per la videosorveglianza del proprio appartamento,  è lecita senza bisogno di alcuna autorizzazione salvo il rispetto di  alcune condizioni.

La videosorveglianza deve rispettare le norme sul trattamento e conservazione dei dati personali, deve  essere finalizzata ad uno scopo non superfluo e non eccessivo e deve essere  proporzionata  cioè  limitata allo stretto necessario l’estensione dell’area da sottoporre a sorveglianza.

Pertanto, è da escludere che possano installarsi telecamere se non sussistano in concreto effettivi pericoli nell’area circostante alla inquadratura oppure se esse siano eccessivamente invadenti nelle dimensioni oppure per ciò che concerne la dimensione dell’area inquadrata.

Le telecamere possono essere installate solo se altre misure di tutela siano inefficaci o non utilizzabili.

Inoltre deve essere fornita adeguata informativa della presenza della telecamera e, cioè, della esistenza di un sistema di videosorveglianza dal quale si può essere ripresi.

L’informativa,  va data apponendo nelle immediate vicinanze della telecamera i cartelli facilmente reperibili,  deve fornire gli elementi indispensabili individuati dal Garante della privacy e cioè da chi sia effettuata la rilevazione e/o la registrazione e per quale scopo, con l’aggiunta del riferimento all’articolo 13 del Codice per la protezione dei dati personali e della immagine, in evidenza, di una videocamera.

Infine, se oltre alla rilevazione istantanea delle immagini, la telecamera è utilizzata per conservare le immagini rilevate, anche la conservazione sarà considerata lecita se effettuata nel rispetto del principio di proporzionalità: cioè la conservazione delle immagini deve protrarsi solo per il tempo strettamente necessario allo scopo di tutela per cui la videosorveglianza è effettuata: la conservazione sarà lecita nel limite di qualche ora o, al più delle ventiquattro ore.

Decorso questo lasso di tempo, le immagini andranno cancellate.

Naturalmente nel caso in cui la visione delle immagini costituisca fonte di prova per la repressione di reati, esse potranno anche essere conservate per più tempo e anche sequestrate su provvedimento dell’autorità giudiziaria o su richiesta della polizia giudiziaria.