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	<title>Avvocato Bari &#124; Studio Legale - Giuseppe PepeAutomobilisti &#38; Codice stradale &#124;</title>
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		<title>L’omissione dell’uso della cintura di sicurezza da parte del passeggero, può essere causa del mancato risarcimento delle lesioni riportate.</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Feb 2026 17:05:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Pepe]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Automobilisti & Codice stradale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[La regola generale quando si verifica un incidente stradale è il risarcimento del danno da parte di chi ha causato lo scontro ma da punto di vista giuridico non c’è questa linearità come ad esempio nel caso di un passeggero ferito ma che nel momento dell’impatto non indossava la cintura di sicurezza. Infatti una recente.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La regola generale quando si verifica un incidente stradale è il risarcimento del danno da parte di chi ha causato lo scontro ma da punto di vista giuridico non c’è questa linearità come ad esempio nel caso di un passeggero ferito ma che nel momento dell’impatto non indossava la cintura di sicurezza.</p>
<p>Infatti una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha spiegato come la responsabilità per le lesioni possa essere attribuita a chi ha omesso di proteggersi, con ovvie conseguenze sulla richiesta di risarcimento.</p>
<p>In linea di massima il passeggero “terzo trasportato” in un veicolo ha quasi sempre diritto a essere risarcito per i danni fisici subiti, a prescindere da chi sia il responsabile dello scontro ma concretamente la legge valuta il nesso causale tra l’incidente ed il danno fisico.</p>
<p>Dunque il comportamento della persona danneggiata è un fattore importante: se il nesso causale è interrotto da un fattore esterno, come il mancato uso della cintura di sicurezza, la responsabilità di chi ha causato l’incidente può essere ridimensionata o addirittura annullata se viene dimostrato che le lesioni riportate dal passeggero non si sarebbero verificate, o sarebbero state molto più lievi, indossando la cintura,</p>
<p>In sostanza secondo la Cassazione se il passeggero senza cintura decide di fare causa solo al conducente e all’assicurazione dell’altra auto coinvolta, la sua richiesta di risarcimento molto probabilmente non sarà accolta in quanto il conducente è totalmente estraneo alla decisione del passeggero di non allacciare la cintura.</p>
<p>Pertanto, la condotta colposa del passeggero interrompe il nesso causale con le lesioni subite e l’assicurazione dell’altro automobilista sarà responsabile per i danni al veicolo, ma non per le conseguenze fisiche che il passeggero avrebbe potuto evitare.</p>
<p>La situazione cambia radicalmente se l’azione legale viene indirizzata verso il conducente del veicolo su cui si viaggiava perché il guidatore ha il dovere di controllare che tutti a bordo rispettino le norme di sicurezza prima di mettersi in marcia: con un passeggero senza cintura, infatti, si crea una situazione di cooperazione nel fatto colposo.</p>
<p>Dunque la scelta di non indossare la cintura di sicurezza non è una semplice infrazione, ma un atto che, in caso di incidente, può avere l’effetto di trasferire l’intera responsabilità delle conseguenze fisiche dal colpevole dello scontro verso l’autore della condotta omissiva annullando di fatto ogni diritto al risarcimento.</p>
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		<title>In arrivo l&#8217;inasprimento delle sanzioni per chi guida distratto</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Jun 2019 06:14:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Pepe]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Automobilisti & Codice stradale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il nuovo Codice della strada, che sta per iniziare l’iter legislativo verso l&#8217;approvazione in Aula, sarà molto più facile multare chi guida con un cellulare in mano. Infatti partiranno i nuovi controlli automatici tramite telecamere, le stesse che vengono utilizzate per l’eccesso di velocità o per i divieti di sosta. Dunque nel nuovo Codice.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Con il nuovo Codice della strada, che sta per iniziare l’iter legislativo verso l&#8217;approvazione in Aula, sarà molto più facile multare chi guida con un cellulare in mano.</p>
<p>Infatti partiranno i nuovi controlli automatici tramite telecamere, le stesse che vengono utilizzate per l’eccesso di velocità o per i divieti di sosta.</p>
<p>Dunque nel nuovo Codice della strada, c&#8217;è la possibilità di semplificare i procedimenti per l’applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie e accessorie anche in relazione ai nuovi strumenti di controllo a distanza che consentono l’accertamento della violazione con contestazione differita.</p>
<p>In sostanza, la polizia potrà passare con un’auto su cui viene montata una telecamera e riprendere chiunque ha una mano sullo sterzo e un’altra sul cellulare.</p>
<p>Le immagini verranno poi visionate in centrale da dove partiranno le multe direttamente a casa degli automobilisti. i quali, in deroga al principio attualmente in vigore, non subiranno la contestazione immediata dell’infrazione e, per difendersi, dovranno ricorrere al giudice, anticipando le spese processuali.</p>
<p>E&#8217; appena il caso di ricordare che la sanzione per guida con l’uso del cellulare scatta anche per chi non parla, ma si limita a prendere in mano lo smartphone in quanto rileva il fatto che venga distolta l’attenzione dalla strada.</p>
<p>Tra le modifiche potrebbe esserci anche la sospensione della patente alla prima violazione, cosa che attualmente scatta solo nel caso di recidiva, ossia di infrazione ripetuta due volte in un biennio.</p>
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		<title>Conseguenze della guida in stato di ebbrezza</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Mar 2019 08:23:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Pepe]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Automobilisti & Codice stradale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[La guida in stato di ebbrezza viene diversificata dalla legge a seconda della quantità di alcol presente nel sangue: oltre ad essere pericolosa, può costituire anche reato. Secondo la legge, chi si mette alla guida con un tasso di alcol nel sangue superiore ad una certa soglia rischia l’arresto, la sospensione della patente e perfino.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La guida in stato di ebbrezza viene diversificata dalla legge a seconda della quantità di alcol presente nel sangue: oltre ad essere pericolosa, può costituire anche reato.</p>
<p>Secondo la legge, chi si mette alla guida con un tasso di alcol nel sangue superiore ad una certa soglia rischia l’arresto, la sospensione della patente e perfino la revoca, nel caso di recidiva.</p>
<p>In pratica, chi è colto al volante in stato di ebbrezza rischia di affrontare un processo penale visto che l’alcoltest difficilmente sbaglia.</p>
<p>Il codice della strada prevede per la guida in stato di ebbrezza, la possibilità, per chi viene condannato, di accedere ai lavori di pubblica utilità.</p>
<p>Praticamente, si può evitare l’arresto e l’ammenda e chiedere di essere ammessi ad una sanzione alternativa, consistente nello svolgere un’attività non retribuita di pubblica utilità, con particolare riguardo al campo della sicurezza nel settore stradale.</p>
<p>In sostanza se si viene riconosciuti colpevoli del reato di guida in stato di ebbrezza, anziché scontare la classica pena dell’arresto o dell’ammenda, per il periodo di tempo stabilito dal giudice, ci si può dedicare ad un servizio di utilità pubblica.</p>
<p>Il lavoro di pubblica utilità consiste nella prestazione di un’attività non retribuita a favore della collettività da svolgere, in via prioritaria, nel campo della sicurezza e dell’educazione stradale presso lo Stato, le regioni, le province, i comuni o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato, o presso i centri specializzati di lotta alle dipendenze .</p>
<p>La legge, quindi, stabilisce che, in caso di condanna per guida in stato di ebbrezza, il giudice ha facoltà di sostituire la pena detentiva o quella pecuniaria con i lavori di pubblica utilità, sempre però che non vi sia opposizione da parte dell’imputato.</p>
<p>Spesso è lo stesso imputato a chiedere, in caso di sentenza di condanna, che la pena gli sia commutata in quella dei lavori di pubblica utilità: ciò succede spessissimo nel caso di patteggiamento, ove la difesa dell’imputato, d’accordo con il p.m., chiede al giudice di irrogare al suo assistito questo servizio speciale anziché la pena detentiva.</p>
<p>Ma il lavoro di pubblica utilità può sostituire la pena per non più di una volta: quindi, dopo averne beneficiato una volta, alla prossima guida in stato di ebbrezza non si potrà chiederla nuovamente.</p>
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		<title>Le multe elevate con gli autovelox a bordo di auto civetta della Polizia possono essere illegittime</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jan 2019 08:06:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Pepe]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Automobilisti & Codice stradale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcuni Comuni procedono  ad elevare le contravvenzioni per eccesso di velocità montando degli autovelox a bordo di auto “civetta” della polizia. Queste vengono inviate a perlustrare le vie cittadine, di solito quelle ad alta percorrenza, con l’intento di individuare qualche automobilista distratto rispetto ai limiti della velocità . Naturalmente il conducente non si rende conto.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Alcuni Comuni procedono  ad elevare le contravvenzioni per eccesso di velocità montando degli autovelox a bordo di auto “civetta” della polizia.</p>
<p>Queste vengono inviate a perlustrare le vie cittadine, di solito quelle ad alta percorrenza, con l’intento di individuare qualche automobilista distratto rispetto ai limiti della velocità .</p>
<p>Naturalmente il conducente non si rende conto che, all’interno della volante, c’è un autovelox e prosegue sereno nella sua marcia:  la macchina fotografica lo immortala anche se sta procedendo nel senso opposto di marcia ed a pochi chilometri rispetto al limite che, nelle vie cittadine, prevede una tolleranza massima di 5km/h.</p>
<p>La procedura  dei Comuni è resa ancora più insidiosa perché la polizia utilizza uno strumento, chiamato Scout Speed, in tratti di strada dove non è presente il cartello di avviso che è obbligatorio, quello con su scritto “Controllo elettronico della velocità”. Così i conducenti vengono presi di sorpresa. Il tutto in barba alla legge che, secondo quanto insegnano numerose sentenze,  impone alle amministrazioni locali di presegnalare anche l’utilizzo dello Scout Speed.</p>
<p>Ma è possibile contestare la multa per l’autovelox sull’auto della polizia.</p>
<p>La legge  dispone che «la violazione, quando è possibile, deve essere contestata immediatamente». Tale obbligo è ripetuto nel codice della strada vigente; solo una valida motivazione potrebbe giustificare una contestazione differita  come ad esempio il passaggio con il rosso, l’inseguimento di un’auto lanciata ad alta velocità, il rilevamento con un autovelox che consente la constatazione dell’infrazione solo dopo che il veicolo è passato.</p>
<p>La Cassazione ha già chiarito che il verbale deve essere oggetto, in via ordinaria, di contestazione immediata. L’eventuale omissione deve essere adeguatamente indicata e motivata nel verbale medesimo. In conclusione la contestazione immediata della multa è essenziale per la correttezza del procedimento sanzionatorio e non può essere omessa, ove sia possibile. La sua violazione rende la contravvenzione illegittima.</p>
<p>Ciò vale anche per lo Scout Speed. I motivi che rendono impossibile la contestazione immediata della contravvenzione da parte della volante civetta devono essere rapportati al caso concreto, indicati nel verbale ed emergenti da elementi oggettivi e univoci. Un generico riferimento alle motivazioni che hanno costretto la volante a optare per la contestazione differita non può essere ritenuto sufficiente.</p>
<p>Sempre la Cassazione   ricorda che, in materia di accertamento di violazione dei limiti di velocità compiuto con l’autovelox, per quando, nell’ipotesi in cui questo consenta la rilevazione dell’illecito solo dopo che l’auto sia già a distanza dal posto di blocco, l’indicazione a verbale dell’utilizzazione di apparecchi con tali caratteristiche non esime la polizia dallo specificare, nel verbale, per quale ragione non è stato possibile procedere con la contestazione immediata.</p>
<p>In assenza di segnalazione preventiva dunque la multa con lo Scout Speed è illegittima. Del resto la necessaria contestazione immediata presuppone anche la segnalazione dell’autovelox.</p>
<p>Dunque  la multa con lo Scout Speed è illegittima quando non è contestata immediatamente al conducente e la contravvenzione viene elevata prima o in assenza del cartello con la scritta “controllo elettronico della velocità”.</p>
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		<title>Occorre fare attenzione alla revisione dell&#8217;auto</title>
		<link>https://www.avvocatopepe.it/occorre-fare-attenzione-alla-revisione-dellauto/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Dec 2018 10:29:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Pepe]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Automobilisti & Codice stradale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Codice della Strada  prescrive la revisione periodica dei veicoli che circolano. Dunque la revisione è un adempimento a cadenze periodiche prestabilite: i veicoli devono essere controllati, per verificare che siano in buone condizioni e non costituiscano un pericolo per la circolazione. Se il controllo ha esito positivo, ciò viene annotato sul libretto, oltre che comunicato.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il Codice della Strada  prescrive la revisione periodica dei veicoli che circolano.</p>
<p>Dunque la revisione è un adempimento a cadenze periodiche prestabilite: i veicoli devono essere controllati, per verificare che siano in buone condizioni e non costituiscano un pericolo per la circolazione.</p>
<p>Se il controllo ha esito positivo, ciò viene annotato sul libretto, oltre che comunicato agli uffici della Motorizzazione.</p>
<p>Cosa diversa è il tagliando vale a dire il controllo periodico della vettura, consigliato dalla casa produttrice che serve a verificare che tutti i componenti del veicolo siano perfettamente funzionanti.</p>
<p>La revisione viene effettuata presso la Motorizzazione civile, o in officine autorizzate dal Ministero dei Trasporti.</p>
<p>L’esito della verifica può essere di tre tipi: di revisione regolare, che consente al veicolo di circolare liberamente, fino al successivo controllo; di revisione mensile, con la quale il veicolo può circolare per un mese, e poi deve ripetere il controllo;</p>
<p>di revisione da ripetere, perché evidentemente è stato riscontrato il malfunzionamento o l’inadeguatezza del veicolo in qualche suo componente.</p>
<p>In questo caso, la vettura non può circolare, se non per il tragitto fino all’ officina meccanica dove il guasto verrà riparato. Successivamente, si procederà a una nuova revisione, per accertare che il problema sia stato risolto; in caso affermativo, il veicolo potrà circolare.</p>
<p>La revisione deve essere effettuata, per la prima volta, dopo 4 anni dall’acquisto del veicolo; successivamente, ogni 2 anni. Il termine ultimo entro il quale effettuare la revisione è stabilito con riferimento alla data di immatricolazione del veicolo, mentre le scadenze successive vengono stabilite in relazione alla data in cui è stata effettuata l’ultima revisione.</p>
<p>Se il veicolo non viene sottoposto a revisione entro le scadenze stabilite, e si viene fermati, durante la circolazione, dalla Polizia o dai Carabinieri, si è soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 168 a 674 euro.</p>
<p>La sanzione raddoppia nel caso in cui l’omissione della revisione avvenga per più di una volta.</p>
<p>La Polizia o i Carabinieri che hanno accertato l’infrazione annotano sul documento di circolazione che il veicolo non può circolare finché non sarà effettuata la revisione. Tuttavia, è permessa la circolazione al solo scopo di recarsi presso un’officina autorizzata ad effettuare questo adempimento. Se si circola ugualmente, e si viene fermati, si rischia una sanzione ben più salata,  fino a  7.767 euro, oltre al fermo amministrativo del veicolo per 90 giorni: in questo periodo, la vettura non potrà circolare e si rischia la confisca.</p>
<p>Non si deve  pensare che,  se il veicolo resta parcheggiato e non viene utilizzato, la revisione non sia obbligatoria. Il Codice della Strada stabilisce che le vetture che circolano sono soggette a revisione. La Corte di Cassazione, a tal proposito, ha precisato che anche la sosta rientra nel concetto di circolazione. Se la vettura si trova in sosta sulla pubblica via, si considera circolante anche se momentaneamente ferma. Diverso è il caso se essa si trova custodita in un garage: in tale ipotesi l’adempimento della revisione non è richiesto.</p>
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		<title>Multe plurime: quando la stessa infrazione del codice della strada è ripetuta più volte ma in un breve lasso di tempo, si devono pagare tutte le multe?</title>
		<link>https://www.avvocatopepe.it/multe-plurime/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Dec 2018 07:09:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Pepe]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Automobilisti & Codice stradale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Il cartello con la dicitura “varco attivo” significa che il passaggio non è consentito, bensì è vietato e dunque se si entra in una ZTL (zona traffico limitato) può scattare la multa che di solito può essere rilevata anche tramite una telecamera. La multa deve essere recapitata a casa del proprietario dell’auto, a mezzo di raccomandata.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il cartello con la dicitura “varco attivo” significa che il passaggio non è consentito, bensì è vietato e dunque se si entra in una ZTL (zona traffico limitato) può scattare la multa che di solito può essere rilevata anche tramite una telecamera.</p>
<p>La multa deve essere recapitata a casa del proprietario dell’auto, a mezzo di raccomandata anche tramite il servizio di poste private, entro 90 giorni dal giorno dell’infrazione e l’importo da pagare parte da euro 84 ma può arrivare anche a 335.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In base al codice della strada, quando con un’unica condotta illegittima sono violate più norme del codice della strada si applica un’unica sanzione aumentata del triplo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Viceversa, in presenza di più violazioni della stessa o di diverse norme del codice della strada, consumate mediante condotte autonome scattano tante multe per quante sono le violazioni.</p>
<p>È il caso del ripetuto passaggio con l’auto nelle aree pedonali e nelle zone a traffico limitato-ZTL:in questo caso il trasgressore subisce tante sanzioni per ogni singola violazione (cosiddetto cumulo materiale).</p>
<p>Quindi se si passa per cinque volte da un varco attivo si devono pagare cinque multe diverse e non una sola.</p>
<p>A tale riguardo la Cassazione ha sancito che «nel caso in cui, tramite condotte reiterate, perpetrate anche in tempi diversi, l’automobilista effettui plurimi ingressi nella zona a traffico limitato, anche qualora siano riferibili tutti al medesimo giorno, lo stesso soggiace alle sanzioni previste per ogni singola violazione, quindi è tenuto a pagare tutte le contravvenzioni, ossia per ogni singola infrazione. Ciò perché, per tali ingressi illegittimi nella ZTL, può non ravvisarsi la sussistenza di una condotta unica»</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tuttavia, la stessa Cassazione ha voluto stemperare il rigore di tale norma. I giudici hanno stabilito che, in caso di più violazioni a breve distanza di tempo sulla medesima tratta, va valutato se esse debbano essere considerate violazioni autonome oppure come un’unica violazione: in quest’ultimo caso ad ogni accertamento non deve corrispondere una contravvenzione.</p>
<p>In pratica, quando l’automobilista ha superato il varco attivo più volte nell’arco di pochi minuti magari per la ricerca di un parcheggio, gli sarà imputata una sola multa e senza applicare neanche il cumulo formale che prevede l’aumento della contravvenzione fino al triplo.</p>
<p>Spetta però al giudice di primo grado stabilire se e quando si può parlare di un breve lasso di tempo tra una violazione e l’altra, e quindi annullare tutte le altre contravvenzioni: si dovrà valutare se il tempo intercorso tra le singole condotte illecite possa essere sufficiente a dar luogo a più azioni autonome.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In caso di infrazione commessa in buona fede  non si può chiedere l’annullamento della contravvenzione: in quanto secondo la Corte, è del tutto irrilevante che l’automobilista non sia a conoscenza della nuova normativa in tema di accesso alle zone a traffico limitato facendo affidamento nella precedente disciplina. Se infatti il Comune ha pubblicizzato la modifica della segnaletica si presume che i cittadini siano a conoscenza della stessa e dunque non possono invocare la buona fede.</p>
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		</item>
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		<title>Provocare un incidente per causa di sonnolenza comporta la responsabilità del conducente</title>
		<link>https://www.avvocatopepe.it/provocare-un-incidente-per-causa-di-sonnolenza-comporta-la-responsabilita-del-conducente/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Oct 2018 06:19:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Pepe]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Automobilisti & Codice stradale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Il colpo di sonno non è una causa di forza maggiore o una giustificazione Il colpo di sonno non è considerata una giustificazione in quanto si mette a repentaglio la vita degli altri. Scatta quindi la multa, la sospensione della patente o addirittura il carcere nei confronti di chi ha il colpo di sonno al.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il colpo di sonno non è una causa di forza maggiore o una giustificazione</strong></p>
<p>Il colpo di sonno non è considerata una giustificazione in quanto si mette a repentaglio la vita degli altri. Scatta quindi la multa, la sospensione della patente o addirittura il carcere nei confronti di chi ha il colpo di sonno al volante.</p>
<p>A confermarlo è una recente sentenza della Cassazione che ricorda quali sono le sanzioni per il colpo di sonno alla guida.</p>
<p>Per stabilire che si è trattato di un colpo di sonno si valutano vari elementi, di solito definiti dalla consulenza tecnica: ad esempio la mancanza di tracce di frenata sulla strada, la velocità moderata proprio per dimostrare che il conducente in quel momento non era vigile e presente a se stesso.</p>
<p>Dunque se si decide di fare un viaggio o anche un piccolo spostamento in città bisogna avere il pieno controllo delle proprie capacità fisiche e mentali. Come non bisogna mettersi alla guida dopo aver bevuto o assunto sostanze stupefacenti, non bisogna farlo neanche se si è dormito poco la notte o se si stanno assumendo farmaci che producono sonnolenza.</p>
<p>Il colpo di sonno non è una causa di forza maggiore, ossia una giustificazione per andare esenti da responsabilità. Il conducente deve assicurarsi, quando si mette alla guida di un veicolo, di avere le condizioni psico-fisiche necessarie per mantenere il controllo del medesimo in ogni circostanza, oltre che assicurarsi che il veicolo abbia le condizioni tecniche.</p>
<p>Solo un malore improvviso come ad esempio un infarto o altra imprevedibile causa di salute, potrebbe giustificarlo, mentre non è questo il caso del 90% dei colpi di sonno che, di solito, sono fisiologici e non patologici.</p>
<p>Quando si avverte stanchezza o si hanno “colpi di sonno” occorre fermarsi subito a lato della strada in un’area di sosta e dormire per recuperare la condizione se si è soli e nessun&#8217;altro possa guidare l&#8217;auto .</p>
<p>Non ci sono giustificazioni per chi ha un colpo di sonno alla guida ma anzi gravi sanzioni: il codice della strada prevede infatti che «il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l’arresto tempestivo del veicolo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile».</p>
<p>In questo caso si rischia una multa da 41 a 168 euro.</p>
<p>Ma se si provoca un incidente i guai sono maggiori e le sanzioni seguiranno il tipo di danno prodotto: se si investe una persona si risponderà del reato di lesioni colpose; se c&#8217;è una vittima ricorre l’omicidio stradale.</p>
<p>Proprio a tal riguardo, la Cassazione ha detto che «in tema di omicidio colposo determinato dalla perdita di controllo di un autoveicolo, nel caso in cui venga prospetta dalla difesa la tesi del malore improvviso» quale giustificazione che ha inciso sulla capacità intellettiva e volitiva del soggetto, «il giudice di merito può disattenderla quando manchino elementi concreti capaci di renderla plausibile e siano presenti elementi idonei a far ritenere che la perdita di controllo del veicolo sia stata determinata invece da un altro fattore non imprevedibile, che avrebbe dovuto indurre il conducente a desistere dalla guida».</p>
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		<title>Con la condanna di &#8220;Autostrade per l&#8217;Italia&#8221;, il tutor deve rimanere spento. Non potranno essere elevate le multe per eccesso di velocità basate sulla distanza media tra due punti</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Oct 2018 08:40:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Pepe]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Automobilisti & Codice stradale]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo la condanna da parte della Corte di Appello di Roma per violazione di brevetto nelle autostrade Italiane, il sistema di controllo della velocità è stato spento in attesa degli sviluppi del contenzioso che ad aprile ha visto la Corte d’appello di Roma condannare Autostrade per l’Italia (Aspi) per la contraffazione del suo brevetto. Con.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la condanna da parte della Corte di Appello di Roma per violazione di brevetto nelle autostrade Italiane, il sistema di controllo della velocità è stato spento in attesa degli sviluppi del contenzioso che ad aprile ha visto la Corte d’appello di Roma condannare Autostrade per l’Italia (Aspi) per la contraffazione del suo brevetto.</p>
<p>Con successiva ordinanza   la Corte di Cassazione, cui Aspi si è rivolta per rivedere la predetta sentenza di condanna, ha respinto la richiesta di sospensione dell’esecutività della sentenza di secondo grado, in attesa della sentenza della Suprema Corte.</p>
<p>Questo significa, in termini concreti, che non ci saranno più multe per eccesso di velocità, neanche per chi passa sotto le colonnine con la telecamera a 200 km/h.</p>
<p>Gli apparecchi del tutor potrebbero essere usati, non per misurare la velocità media tra due punti, ma la velocità istantanea e in funzione di autovelox.</p>
<p>A quel punto, per gli automobilisti basterebbe rallentare in prossimità delle telecamere per evitare le multe. Senza contare che, in questi ultimi mesi, la giurisprudenza ha affermato che è illegittima la contravvenzione per eccesso di velocità, elevata tramite il sistema del tutor in modalità “autovelox”, se non è espressamente indicato nei cartelli della segnaletica e, nei tratti di strada extraurbane, se non c’è l’autorizzazione del Prefetto .</p>
<p>Per la Cassazione il pericolo per la sicurezza stradale non è un problema di Autostrade per l’Italia senza contare che gli autovelox   ed i tutor, devono essere tarati ad alte velocità in autodromi e di tanto vi deve essere la prova con un verbale. Cosa che non sempre è possibile dimostrare.</p>
<p>Per quanto invece riguarda le multe passate, la violazione del brevetto di cui si è resa responsabile Autostrade per l’Italia non tocca la legittimità degli atti di accertamento: quindi le multe andranno pagate.</p>
<p>Ovviamente si rischia che l’incidentalità e la mortalità riprendano a salire, specie nel periodo estivo.</p>
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		<title>Una direttiva europea impone a tutte le concessionarie e centri autorizzati di rilasciare una nuova revisione cartacea per auto e veicoli a motore</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Sep 2018 05:58:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Pepe]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Automobilisti & Codice stradale]]></category>
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		<description><![CDATA[L’Italia ha recepito la direttiva europea che impone a tutte le concessionarie e centri autorizzati di dover rilasciare una nuova revisione cartacea per le auto. Finora la normativa prevedeva che la revisione avvenisse dopo quattro anni dalla prima immatricolazione e successivamente, dopo un biennio. Il nuovo regolamento è in vigore dal prossimo 20 maggio: prevede.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L’Italia ha recepito la direttiva europea che impone a tutte le concessionarie e centri autorizzati di dover rilasciare una nuova revisione cartacea per le auto.</p>
<p>Finora la normativa prevedeva che la revisione avvenisse dopo quattro anni dalla prima immatricolazione e successivamente, dopo un biennio.</p>
<p>Il nuovo regolamento è in vigore dal prossimo 20 maggio: prevede l’istituzione di una nuova revisione per le auto, con un attestato cartaceo più dettagliato . La nuova rc auto, infatti, conterrà dati molto più approfonditi e puntuali che verranno successivamente inviati al Ministero per le infrastrutture e i Trasporti per posta elettronica tramite il Centro elaborazione dati (CED) . Tale certificato deve attestare il reale stato in cui è l’auto, non riportare solo un esito positivo e negativo, ma deve dare informazioni aggiuntive precise.</p>
<p>Deve innanzitutto certificare se vi sono problematiche e classificare le carenze in lievi, gravi e pericolose, riportando   un’altra data successiva per un ulteriore controllo ; nel caso il veicolo presenti più carenze appartenenti alle varie categorie, sarà incluso nel livello di gravità che corrisponde a quella più grave e superiore. Deve specificare che tipo di test sono stati effettuati e i chilometri percorsi, così che non vi possa essere nessuna falsificazione successiva degli stessi al fine di una vendita in un secondo momento della auto a prezzo più vantaggioso, con l’alterazione del contachilometri. Viene sancita la responsabilità del proprietario dell’auto a tale proposito, vi sono controlli più forti anche sulle concessionarie.</p>
<p>Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti non si limita più solo a delegare i singoli centri autorizzati e concessionarie ad effettuare le revisioni, accogliendo il loro parere senza poterlo contestare o non appurando quanto sia attendibile o meno: supervisiona e monitora ogni singolo passaggio dell’emissione della rc auto, inviando propri tecnici di fiducia, gli ispettori ad effettuare i controlli per le revisioni finora effettuati da motorizzazioni, officine private e centri specializzati.</p>
<p>Il Ministero per garantire la scientificità concreta dei controlli stessi per garantire sicurezza e regolarità, rende obbligatori corsi di aggiornamento, con esame , oltre ad una formazione iniziale, per tutto il personale tecnico addetto alle rc auto. Le supervisioni ed i monitoraggi avverranno da parte del Ministero persino sui singoli strumenti con cui vengono effettuate le revisioni, con la cosiddetta conformità metrologica. E’ istituito un organismo di supervisione che abbia il totale controllo di ogni centro. Tanto che si può parlare di ispezione   durante la revisione: se un centro di revisione autorizzato non è esso stesso ‘a norma’ (sia per quanto riguarda le apparecchiature che i requisiti per i tecnici) potrà vedersi togliere l’autorizzazione di licenza alla pratica di tale professione</p>
<p>La direttiva prevede sanzioni e   conseguenze per gli inadempienti alle nuove regole rc auto: innanzitutto, vi sono sanzioni pecuniarie se si circola con un’auto che non abbia avuto una revisione. Inoltre, in caso di incidente, se l’automobile non è stata revisionata con esito positivo l’assicurazione può rivalersi sul proprietario della stessa, soggetto all’assicurazione stessa.</p>
<p>In caso di esito negativo, il veicolo può continuare a circolare per un mese, prima del successivo controllo, sebbene sulla carta di circolazione verrà apposta la seguente scritta: “Revisione ripetere – da ripresentare a una nuova visita entro un mese” . Non si incorrerà in nessuna infrazione e pertanto in nessuna sanzione fino a tale periodo. Il superamento della seguente revisione dovrà essere riportato per iscritto; altrimenti la scritta di cui sopra si muterà in “Revisione ripetere – veicolo sospeso dalla circolazione fino a nuova visita con esito favorevole. Può circolare solo per essere condotto in officina” se le anomalie riscontare in precedenza non sono state superate o se ne siano subentrate altre.</p>
<p>La revisione più peculiare non riguarda solo le auto d’epoca e non   in quanto tale legge è mirata proprio a garantire la sicurezza per tutti i mezzi di trasporto che circolino sulle strade: concerne tutti i veicoli a motore che abbiano fino a otto posti a sedere più quello del conducente, quelli per trasporto merci , moto e simili ; trattori, che ovviamente possano circolare sulle strade.</p>
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		<title>Incidenti stradali sui mezzi pubblici come autobus, pullman, metropolitana e tram: la responsabilità per il pagamento dei danni</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Aug 2018 06:35:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Pepe]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Automobilisti & Codice stradale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Tutela del consumatore]]></category>

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		<description><![CDATA[In caso di caduta in autobus in tema di risarcimento la Cassazione con una recente ordinanza, fornisce un chiarimento. Il codice civile detta un principio chiave in materia di responsabilità del conducente di un mezzo pubblico o privato, nei confronti dei passeggeri. In particolare si stabilisce che il vettore risponde dei sinistri che colpiscono il.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In caso di caduta in autobus in tema di risarcimento la Cassazione con una recente ordinanza, fornisce un chiarimento.</p>
<p>Il codice civile detta un principio chiave in materia di responsabilità del conducente di un mezzo pubblico o privato, nei confronti dei passeggeri. In particolare si stabilisce che il vettore risponde dei sinistri che colpiscono il viaggiatore durante il viaggio a meno che non dimostra di aver adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno.</p>
<p>Infatti, sussiste una presunzione di responsabilità a carico del vettore. Il viaggiatore deve solo dimostrare di aver pagato il biglietto e di aver subito un danno durante il viaggio: spetta al vettore, invece, l’onere di provare di avere adottato tutte le misure idonee per prevenire gli infortuni. Si tratta di una responsabilità contrattuale, in quanto il vettore assume l’obbligo di trasportare incolume il viaggiatore a destinazione.</p>
<p>L’adozione di tutte le misure necessarie contro i sinistri esonera il vettore dalla responsabilità.</p>
<p>Nel contratto di trasporto di persone, il viaggiatore danneggiato ha l’onere di provare, oltre all’esistenza e all’entità del danno, il nesso esistente fra il trasporto e l’evento dannoso, mentre incombe al vettore, al fine di liberarsi della presunzione di responsabilità posta a suo carico dall’art. 1681, primo comma c.c., la prova che l’evento dannoso era imprevedibile e non evitabile usando l’ordinaria diligenza, ferma restando la possibilità che l’eventuale condotta colposa del danneggiato assuma rilievo ai sensi della previsione dell’art. 1227 c.c.</p>
<p>Secondo la Cassazione nella recente sentenza, relativa ai danni occorsi ad una donna, rimasta schiacciata dalla porte di u convoglio della metropolitana, il fatto che la donna non si fosse attenuta alle segnalazioni acustiche e al dovere di non interporre ostacoli alla chiusura nulla toglie al fatto che, in presenza di dispositivi antischiacciamento,   le portiere non si sarebbero dovute chiudere e che il macchinista non avrebbe dovuto far ripartire il treno prima di avere verificato la completa chiusura delle porte di tutti i convogli.</p>
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